domenica 11 ottobre 2015

Volkswagen e la lunga strada da percorrere sul Caso Diesel


Il gruppo Volkswagen AG dovrà sostenere ingenti sforzi economici per gestire il recente scandalo sulle emissioni dei motori diesel, segnalando che il percorso intrapreso non vedrà la fine almeno entro il 2016.
VW ha presentato una proposta alle autorità tedesche riguardante la gestione legale dello scandalo in questo primo step, sottolineando come il coinvolgimento di tecnologie e le differenze dei regolamenti nei diversi paesi potranno complicare notevolmente il processo di risoluzione dello scandalo, e l’adeguamento delle emissioni dei veicoli coinvolti. Questa fase di forte incertezza lascia nell’oscurità circa 11 milioni di proprietari VW nel mondo, circa le riparazioni necessarie dei veicoli e come queste impatteranno sulle performance e sul valore futuro delle automobili.
A seguito dell’istallazione del software incriminato che gestiva i livelli di emissione dei motori utilizzato in America dal 2009, VW affronta dei costi e una riduzione delle vendite per una ammontare stimato totale di oltre €35 miliardi, secondo le stime di Warburg Research. Dopo aver quantificato questi rischi, VW ha interrotto e cancellato i progetti non essenziali, poiché gli accantonamenti fatti fino ad ora, circa €6.5 miliardi, non saranno sufficienti per gestire tale scandalo.
VW group ha segnalato ripetutamente che daranno maggiore importanza a risolvere in modo adeguato e definitivo il problema rispetto alla velocità che lo scandalo rientri. Inoltre, i vertici di VW hanno specificato come la questione emissioni coinvolga quattro case automobilistiche e molteplici modelli in tutto il mondo, incluse circa 8 milioni di vetture all’interno dell’Unione Europea e 482.000 negli Stati Uniti.
“Dovremo affrontare non tre soluzioni, ma migliaia” ha dichiarato il CEO Matthias Mueller in un’intervista, facendo riferimento alla complessità di gestire le differenze sia del mix tecnologico delle vetture sia delle rispettive leggi e regolamenti nei paesi.
Volkswagen ha comunicato alle autorità tedesche il proprio piano di gestione, indicando come i richiami delle automobili inizieranno a gennaio 2016 e proseguiranno fino alla fine dell’anno. Parte delle vetture probabilmente avrà bisogno solo una nuova programmazione del software che potrà essere eseguito dai service dei concessionari, mentre alcuni veicoli necessiteranno di nuovi sistemi di iniezione o una più ampi convertitori catalitici e, infine, la sostituzione completa della vettura verrà valutata solo in alcuni casi specifici.
Intanto, sul mercato di capitali il titolo sta oscillando intorno ai 115€, valore che recupera parte del terreno perso (infatti le azioni sono arrivate ad un prezzo di circa 100€) ma pur sempre ampiamente sotto i livelli pre-scandalo.

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